Il tatuaggio oggi

Si distinguono tatuaggi amatoriali e professionali. Nei primi si utilizzano preferenzialmente carbone e grafite, nei secondi pigmenti metallici. I tatuaggi amatoriali sono piu’ facilmente removibili poiche’ vi e’ una quantita’ minore di pigmento ,anche se situata piu’ profondamente nel derma.
I pigmenti utilizzati nel tatuaggio sono nero fumo e ossidi di metalli quali: cromo (verde), cobalto (blu), cadmo (giallo), mercurio (rosso) e alluminio (bianco).
Esiste anche  il tatuaggio senza pigmento che in genere e’ eseguito su cute fortemente pigmentata. Si esegue per scarificazione  o provocando cicatrici ipertrofiche. Nel primo metodo, diffuso in Africa, America centrale e Melanesia, la pelle viene incisa e lasciata cicatrizzare senza eseguire ulteriori operazioni. Si formano cicatrici depresse, in genere lineari. Nel secondo ,ampiamente usato in Africa occidentale e America centrale, cicatrici ipertrofiche o chelodi vengono ottenuti con ustioni oppure per trattamento con resine vegetali.
Tra le tecniche utilizzate la  piu’ tradizionale e’ quella con pigmento (o tatuaggio propriamente detto) seguendo  una traccia disegnata sulla pelle, i pigmenti vengono  depositati sottocute  attraverso punture, molto ravvicinate tra loro, di un ago intriso di colorante prescelto.
Tra le tecniche diffuse nel mondo c’e’ una tipologia usata piu’ raramente che e’ quella della cucitura usata da alcune popolazioni  dell’Asia nord-orientale e dell’America Settentrionale. Si esegue ponendo sotto la pelle, mediante un ago  a cruna, un filo imbevuto con la sostanza colorante. I tatuaggi possono differenziarsi, in base alla rappresentazione grafica, in varie tipologie: il tatuaggio di servitu’,imposto agli schiavi fin dall’antichita; tatuaggio etnico, caratterizzato da stemmi o insegne di nazione o di tribu’; tatuaggio ereditario, che riproduce le stesse figure degli antenati, a guisa di eredita’ anatomica; tatuaggio simbolico, a sfondo mitologico, a fine scaramantico o di identificazione ideale; tatuaggio religioso o di superstizione, con croci, madonne e altre figure ieratiche; tatuaggio erotico, eseguito per lo piu’ sul precordio e sulle braccia; tatuaggio nominale, come dichiarazione di identita’ vitale e anarchica; tatuaggio di vendetta o di disprezzo, diffuso tra i detenuti, consiste in disegni di armi, pugnali, tombe teschi, quale minaccia nei confronti di possibili delatori; tatuaggio gerarchico o di grado, di affiliati a clan, sette e associazioni clandestine; tatuaggio professionale o corporativo, con raffigurazioni degli strumenti del mestiere, quali tenaglie per il fabbro, forbici per il sarto, ancora timone o elica per i marinai. In questa categoria possono rientrare i tatuaggi dei tossicodipendenti in cui sono raffigurati gli strumenti della dipendenza; tatuaggio estetico o artistico, per abbellire il proprio corpo con figurazioni di anelli, bracciali, collane, giarrettiere sulle cosce, diplomi sul petto; tatuaggio osceno o rappresentante per lo piu’ tutti i possibili tipi di accoppiamento, quale sfogo violento alla repressione o spregio delle regole orali; tatuaggio commemorativo o d’epoca, atto a ricordare un evento; tatuaggio etnojatrico,con riproduzione di scorpioni agli arti inferiori allo scopo di proteggere questi ultimi dalla loro puntura; tatuaggio di identificazione, nei prigionieri dei campi di sterminio; tatuaggio cosmetico: vedi quanto detto  sul trucco permanente.

Evoluzione del trucco
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